Health Life Coach Romina Calò

Parliamo di Nitrati e nitriti.

Andiamo a fare la spesa.

Quale insaccati scegliere e dove sono contenuti.

Il nitrato di potassio si presenta come una polvere bianca inodore altamente solubile in acqua, oltre ad essere impegnato per la produzione di polvere da sparo e utilizzato come conservante negli alimenti (E 249  E 250  Sali di nitriti) e ( E 251 e 252 Sali di nitrato).  Il nitrato di potassio è uno dei fertilizzanti più usati in agricoltura, in teoria è un conservante chimico. I nitrati potendo essere trasformati in nitriti attraverso il riscaldamento o attraverso altri processi possono causare iperattività, asma, insonnia, nausea, vertigini e abbassamento di pressione.

Oggi il nitrato di potassio viene utilizzato nei fertilizzanti, carburante,  fuochi d’artificio, produzione di sigarette, conservazione degli alimenti,

Negli alimenti vengono impiegati come additivi in carni in scatola, salumi, pesci marinati e a volte anche in prodotti caseari.

I salumi senza conservanti, cioè senza nitrati e nitri, sono noti come il crudo di Parma, San Daniele Dop e il Culatello.  In realtà i nitrati non sono tossici ma possono evolversi e legarsi con altre molecole e possono convertirsi in nitriti dando luogo a grossi problemi di salute.

 Il nitrito di potassio viene siglato con la sigla è 249 mentre il nitrato di potassio e 252, essi vengono utilizzati per preservare l’alimento, il colore e l’aspetto ai quali conferiscono anche un leggero gusto di salato. Agiscono anche come antimicrobici e antisettici in modo che le carni non sviluppino il botulino e microbi.

I prodotti lavorati che li contengono sono soprattutto: wurstel, prosciutto cotto, pancetta, mortadella, salame, salsiccia confezionata, carni a lunga scadenza, insaccati in genere e più raramente viene impiegato nel pesce marinato e nei prodotti caseari.

Storicamente veniva solo aggiunto il sale e se mai degli aromi sugli insaccati, il sale già fungeva da conservante naturale, invece con l’industrializzazione l’impiego di nitriti e nitrati negli alimenti diventa una necessità per lavorare grandi quantitativi di carne con diversa provenienza, i quali devono anche restare in commercio per mesi.

Attenzione, come accennato prima, è utilizzato nei fertilizzanti in agricoltura, quindi sono presenti in alcune verdure.  Rimane presente soprattutto nelle foglie esterne da scorze, i gambi delle coste. Ecco perché prediligere i prodotti biologici.

Le verdure che contengono nitrati sono: la bietola, spinaci, Romanelli, alcuni vegetali cime il finocchio, invidia, verza,  zucchine, presenti in  cavolfiore, broccoli, cicoria, porri, cipolle, patate e carote.

 Per fortuna queste verdure contengono tantissima vitamina C fondamentale per contrastare gli effetti dannosi di questa sostanza.  

L’ IARC,  Internazionale Agency for Research on Cancer, ha riconosciuto queste sostanze come cancerogene, infatti i nitrati contenuti degli alimenti, possono evolversi e trasformarsi in nitriti i quali si possono legarsi all’emoglobina del sangue.   L’ossigeno si lega normalmente all’emoglobina per essere trasportato in tutto il corpo, se invece si lega alla metaemoglobina prodotta per la presenza di nitriti, si riduce il trasporto di ossigeno e si  aumenta la probabilità di sviluppare tumori.  Nei bambini la metaemoglobina è  molto pericolosa.

Per contrastare questo fenomeno, sicuramente è quello di utilizzare  la Vitamina C (acido ascorbico) e preferire cibi biologici.

Le industrie alimentari puntano soprattutto sul evitare i rischi da botulino e sulla conservazione degli alimenti, ecco perché passa in secondo piano i rischi sulla salute. La  sanità consiglia di non ingerire più di 0.1 di nitriti per chilo di peso, di non scaldare cibi che contengono nitrati e nitriti.

Guardate bene queste due etichette di prosciutto crudo, la prima contiene solo sale come conservante e la seconda nitrato di potassio.

Da oggi in poi, sicuramente farete la scelta giusta.